La Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2025 ha sancito l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 175/2025, una mossa tempestiva e cruciale da parte del Governo per sbloccare e rilanciare due fronti strategici per il Paese: il sostegno alle imprese attraverso il Piano Transizione 5.0 e la complessa disciplina delle Aree Idonee per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER), con un focus esplicito e vincolante sull’agrivoltaico.
Il Decreto, approvato con procedura d’urgenza, non si limita a prorogare scadenze, ma interviene con misure radicali volte a fornire al settore agricolo e a quello industriale un quadro normativo più chiaro e, soprattutto, a garantire il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La parola d’ordine è accelerazione, ma non a discapito della tutela paesaggistica e della vocazione produttiva dei terreni agricoli.
🚜 La Riconfigurazione dell’Agrivoltaico: Solo Aree Agricole e Alta Tecnologia
La sezione dedicata all’individuazione delle aree idonee (Articolo 2 del DL 175/2025, che modifica il D.Lgs. 190/2024) stabilisce un principio fondamentale atteso da tempo: l’installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle aree agricole è consentita esclusivamente per gli impianti agrivoltaici.
Questa disposizione pone un argine definitivo alla speculazione che vedeva l’impiego indiscriminato di vaste estensioni di Suolo Agricolo Utilizzato (SAU) per impianti solari a basso costo e senza alcuna finalità agricola integrata.
Agrivoltaico Avanzato: I Nuovi Requisiti Tecnici
La normativa rafforza i requisiti per definire un impianto come “agrivoltaico avanzato,” distinguendolo nettamente dal semplice fotovoltaico installato su terreno agricolo:
- Elevazione Adeguata: I moduli devono essere collocati in una posizione significativamente elevata da terra, tale da garantire la continuità delle attività colturali e pastorali al di sotto e intorno alle strutture.
- Tecnologia Funzionale: L’impianto deve prevedere sistemi di rotazione dei moduli e l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. Questo non è un optional, ma un requisito funzionale a ottimizzare sia la produzione energetica che quella agricola, gestendo ombra, microclima e irrigazione.
- Tasso di Copertura Minimo: Viene mantenuto l’obbligo di garantire un’attività agricola effettiva e continuativa. Il tasso di copertura della superficie agricola occupata dai moduli viene vincolato, spesso con un limite massimo del 50%, per assicurare che la finalità principale del terreno resti quella produttiva.
L’intento del legislatore è chiaro: l’agricoltore non deve essere semplicemente un affittuario di suolo per l’energia, ma un produttore ibrido che sfrutta sinergicamente il suolo e l’aria per massimizzare la competitività aziendale e contribuire agli obiettivi di neutralità carbonica.
💰 Il Rilancio di Transizione 5.0: Nuove Risorse e Scadenze Strette
L’altro pilastro del Decreto Legge 175/2025 è il Piano Transizione 5.0, lo strumento chiave per sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese. Le novità intervengono dopo che le risorse iniziali erano state in gran parte esaurite o prenotate.
Nuovi Stanziamenti e Urgenza
Il Decreto autorizza una spesa aggiuntiva di 250 milioni di euro per l’anno 2025, risorse fondamentali per dare ossigeno al Piano e coprire parte della domanda che si era accumulata in lista d’attesa. Questo stanziamento dimostra l’impegno governativo a non lasciare indietro le imprese che hanno già avviato progetti di efficientamento energetico e innovazione tecnologica.
Il Termine Perentorio del 27 Novembre
Un punto cruciale per le imprese che hanno già presentato domanda al GSE è la scadenza perentoria fissata alle ore 18:00 del 27 novembre 2025. Entro tale data, le aziende che hanno presentato comunicazioni preventive incomplete (dal 7 novembre in poi) sono chiamate a integrare la documentazione, inclusa la cruciale certificazione Ex Ante, a pena di esclusione.
Per le imprese che avevano richiesto sia il credito d’imposta Transizione 4.0 che 5.0, il Decreto stabilisce un obbligo di scelta entro la medesima data del 27 novembre, per evitare il cumulo non consentito e permettere al GSE di svincolare immediatamente le somme prenotate in eccesso.
🏗 Accelerazione e Semplificazione per il PNRR
Il DL 175/2025 rappresenta anche un tentativo di mettere ordine nella disciplina delle Aree Idonee, un percorso normativo che ha visto numerosi rallentamenti.
Pianificazione Territoriale e Piattaforma Digitale
Il Decreto stabilisce che le Regioni dovranno accelerare l’individuazione delle zone di accelerazione per gli impianti FER. Viene inoltre potenziata la Piattaforma digitale per le aree idonee, gestita dal GSE in collaborazione con i Ministeri, che dovrà integrare i dati territoriali e tracciare la quota di SAU effettivamente utilizzata per impianti rinnovabili, fornendo trasparenza ai cittadini e alle amministrazioni.
Viene confermata la corsia preferenziale per l’installazione di fotovoltaico in aree agricole adiacenti a zone industriali (entro 500 metri), miniere e cave, accelerando l’iter autorizzativo in questi contesti non primariamente agricoli.
Conclusioni e Prospettive
Il Decreto Legge 175/2025 è un atto di indirizzo politico che mira a superare l’impasse burocratica e finanziaria. Se da un lato l’introduzione di regole più stringenti sull’agrivoltaico tutela l’identità del suolo agricolo, dall’altro l’iniezione di nuove risorse per Transizione 5.0 offre alle imprese un’opportunità tangibile per modernizzare i propri processi. La sfida, ora, è nella rapidità di attuazione delle misure e nella capacità delle imprese e delle amministrazioni di rispettare le scadenze serrate imposte dal cronoprogramma del PNRR.
