Bruxelles, 24 Novembre 2025 – La politica agricola europea è in fibrillazione. L’Italia, insieme a un fronte di altri sei Stati membri, ha formalmente espresso un forte dissenso nei confronti delle nuove proposte di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027. L’allarme è duplice: il rischio di una significativa riduzione dei fondi destinati alla PAC e il timore di una sua potenziale “rinazionalizzazione” con meno coordinamento centrale.
La protesta è motivata dal fatto che la proposta di revisione del Bilancio Pluriennale post-2027 della Commissione prevede tagli che potrebbero indebolire strutturalmente i pilastri della PAC, essenziali per la filiera di qualità italiana.
I Rischi per la Filiera Italiana
Questa mossa politica ha ripercussioni dirette sui temi centrali del nostro settore di interesse::
- Fondi per la Sostenibilità: Una riduzione delle risorse minerebbe i programmi di sostegno agli Eco-Schemi e all’agricoltura di precisione, essenziali per la transizione verde e per gli sforzi di sostenibilità compiuti dai produttori (come la gestione dei liquami nell’allevamento suino).
- Tutela DOP e IGP: L’Italia teme che una PAC indebolita non garantisca una protezione adeguata ai sistemi di certificazione di qualità come DOP e IGP, specialmente in un contesto di crescente pressione commerciale internazionale (come l’approvazione del Regolamento sulle misure di salvaguardia UE-Mercosur).
- Allevamento e Territorio: I fondi della PAC sono vitali per sostenere l’allevamento estensivo e le razze autoctone (come Chianina e Fassona) nelle aree interne e montane. Il taglio delle risorse rischierebbe di compromettere la loro resilienza economica.
Le associazioni agricole hanno annunciato mobilitazioni per chiedere alla Commissione di rivedere le proposte, garantendo che la PAC rimanga una politica comunitaria forte e sufficientemente finanziata per affrontare le crisi climatiche e la volatilità dei mercati. Il prossimo Consiglio Agricoltura e Pesca (Agrifish) di dicembre 2025 sarà decisivo per definire il futuro del settore.
