Tragedia nelle campagne di Foggia: 30enne perde la vita schiacciato da un trattore. Flai-Cgil: “Una strage silenziosa

FOGGIA – Il lavoro nei campi torna a tingersi di nero in Puglia. Un’altra giovane vita spezzata, un altro lavoratore che non farà ritorno a casa. È il tragico bilancio dell’incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato, 6 dicembre, nelle campagne di Ascoli Satriano, in località Borgo San Carlo.

La vittima è un bracciante agricolo di circa 30 anni. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, intervenuti sul posto insieme al magistrato di turno, il giovane stava manovrando un trattore quando, per cause ancora da accertare, il mezzo si è ribaltato travolgendolo. L’impatto è stato fatale: nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

La rabbia dei sindacati: “Strage silenziosa” La notizia ha scosso profondamente la comunità e riacceso le polemiche sulla sicurezza nel settore agricolo. Dura la presa di posizione della Flai-Cgil, che attraverso i suoi rappresentanti ha definito l’accaduto una vera e propria “strage silenziosa” che si consuma nell’indifferenza.

“Non possiamo più accettare che si continui a morire di lavoro,” tuonano dal sindacato, ricordando come questo dramma segua di pochissimi giorni un’altra tragedia avvenuta in un frantoio a Bisceglie, costata la vita a un ragazzo di 26 anni.

La richiesta di interventi urgenti La Flai-Cgil Puglia ha lanciato un appello alle istituzioni, chiedendo di passare dalle parole ai fatti. Le richieste sono chiare e non più rinviabili:

  • Un piano straordinario per la sicurezza nei campi.
  • Maggiori investimenti per l’ammodernamento dei mezzi agricoli.
  • Formazione per tutti i lavoratori del settore.

Mentre la magistratura indaga per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, resta il dolore per una morte che, con misure adeguate, forse si sarebbe potuta evitare.

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