L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica riunisce istituzioni e operatori per promuovere una visione trasformativa che cura la terra e la comunità, superando la logica produttivista.
Firenze, Novembre 2025 – La città di Firenze è stata la cornice del 39° Convegno Internazionale dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, intitolato “Agricoltura come Arte Sociale”. L’evento, sostenuto da patrocini istituzionali di rilievo (tra cui il Ministero dell’Agricoltura, Regione Toscana e ISDE – Medici per l’Ambiente), ha segnato il lancio di un movimento che ridefinisce il ruolo dell’agricoltore nella società contemporanea.
La Visione dell’Organismo Vivente
Il concetto di “Agricoltura come Arte Sociale” si basa sulla visione olistica tipica dell’agricoltura biodinamica, ma la estende all’ambito comunitario:
- L’Azienda Agricola come Organismo: Secondo il Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Carlo Triarico, l’azienda agricola deve essere concepita come un organismo vivente, in relazione costante con il territorio circostante e la comunità.
- Atto Creativo ed Etico: L’agricoltura non è vista solo come un atto economico o produttivo, ma come un atto creativo, etico e collettivo capace di generare relazioni sociali e resilienza territoriale.
Per la “Democrazia del Cibo”
Uno degli obiettivi centrali emersi dal convegno è la lotta per la “democrazia del cibo” e l’avvicinamento dei produttori di qualità alla collettività:
- Mense e Collettività: La proposta concreta è quella di portare gli agricoltori biologici e biodinamici, con i loro prodotti, direttamente nelle mense pubbliche (scuole, ospedali). L’obiettivo è duplice: alzare la qualità alimentare della collettività e far comprendere al sistema Paese che il modello agricolo bio fa la differenza.
- Ruolo dei Biodistretti: I biodistretti (modelli di collaborazione tra agricoltura, istituzioni e cittadini) emergono come strumenti virtuosi per l’aggregazione sul territorio, capaci di innescare il “salto di qualità” necessario.
Avvio di un Tour Europeo
Il convegno di Firenze non è solo un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Da qui, è stato lanciato un tour europeo che ha come obiettivo la difesa del valore spirituale degli alimenti e la promozione di politiche alimentari più sostenibili, con tappe previste a Bruxelles e successivamente al Ministero dell’Agricoltura in Italia, per integrare i produttori locali nelle filiere pubbliche.
L’iniziativa sottolinea come l’innovazione in agricoltura oggi non sia solo tecnologica, ma debba essere profondamente etica e sociale.
